Previste attività di cura di spazi comuni quali parchi, piazze, strade, case di quartiere e centri comunitari, con attività per anziani, bambini e persone con disabilità
Non un convegno, non una formazione frontale, ma una giornata intera che trascorrerà a fare, mettendoci mani, tempo, testa e presenza attiva. Domani, sabato 14 marzo si svolgerà l’edizione 2026 di “10.000 Ore di Solidarietà”, il progetto che da dieci anni mette in contatto giovani e organizzazioni di Terzo Settore, trasformando il volontariato in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva. Protagonisti della giornata saranno 356 ragazze e ragazzi, accolti da 33 enti distribuiti nelle due province, impegnati in attività di volontariato nei quartieri, a fianco delle persone e delle comunità che li abitano.
Sei ambiti, una sola direzione
I partecipanti, suddivisi in gruppi, opereranno su sei fronti distinti, ciascuno espressione di un bisogno reale del territorio. Un primo gruppo di attività sarà impegnato nel clean up urbano e nella cura degli spazi comuni: pulizia di parchi, piazze e strade, con un contributo diretto alla riqualificazione degli spazi pubblici. Un secondo ambito coinvolgerà i partecipanti in attività con persone over 70, attraverso momenti di compagnia, giochi da tavolo, letture condivise e passeggiate, in un presidio concreto contro la solitudine che colpisce spesso le generazioni più anziane. Nelle case di quartiere e nei centri comunitari altri giovani affiancheranno gli operatori nella preparazione degli spazi, nella sistemazione dei materiali e nell’accoglienza dei cittadini durante le iniziative aperte al pubblico. In parallelo, alcune équipe prenderanno parte a laboratori creativi e attività ludiche con persone con disabilità, lavorando a fianco di educatori e operatori per favorire inclusione e relazioni positive. Non mancheranno le attività di supporto a persone e famiglie in situazione di povertà: preparazione e distribuzione di pacchi alimentari, sistemazione di magazzini solidali, organizzazione di spazi di raccolta e distribuzione di beni di prima necessità, sempre sotto la guida delle organizzazioni che operano quotidianamente in questo ambito. Infine, un gruppo di ragazzi offrirà momenti di animazione per i più piccoli, con giochi educativi, laboratori creativi e attività sportive leggere.
Dieci anni di connessioni
10.000 Ore di Solidarietà non è un appuntamento nuovo. In dieci anni di storia, il progetto ha coinvolto oltre 160 associazioni e più di 1.800 persone tra i 16 e i 40 anni, lasciando dietro di sé una traccia concreta: una quota significativa degli enti partecipanti ha visto nascere, proprio da queste giornate, nuovi soci e volontari stabili. Il volontariato, vissuto come esperienza diretta, si è rivelato più volte il punto di ingresso verso un impegno duraturo. La giornata si concluderà l’istituto Barbarigo di Padova, dove i partecipanti si ritroveranno per un momento di confronto e restituzione collettiva.
«Guardando a progetti come questo mi convinco sempre più che il volontariato non ha tanto bisogno di essere spiegato, ma di essere vissuto», evidenzia Marinella Mantovani, presidente del CSV di Padova e Rovigo. «I 356 giovani che attraverseranno le nostre province non lo faranno per obbligo, né per curriculum: lo faranno perché qualcuno ha creato le condizioni perché ciò accadesse. Ed è esattamente questo il nostro compito: costruire ponti tra chi ha energie e voglia di fare e chi ha bisogno di quelle energie. 10.000 Ore di Solidarietà è, in fondo, la sintesi più autentica di ciò che siamo: un’agenzia che lavora ogni giorno per sviluppare il volontariato nei territori, insieme alle decine di organizzazioni che ogni giorno ne tengono in piedi il ricchissimo tessuto sociale e culturale». A raccordare le attività l’area Orientamento e promozione del volontariato del CSV.






























