386 delegati presenti, avanzo di esercizio positivo e “vision” rinnovata: mattinata storica per l’ente gestore del CSV

Numeri in crescita, una gestione solida e una visione rinnovata per gli anni a venire: si è conclusa questa mattina nella moderna cornice del Tecnogas auditorium di Albignasego, la doppia seduta dell’assemblea – ordinaria e straordinaria – dei soci del Centro Servizi Padova e Rovigo Solidali ODV, ente gestore del CSV. Con ben 386 soci (tra presenti o rappresentati da delega), l’incontro ha segnato un momento di svolta per il mondo del Terzo Settore interprovinciale, sancendo l’approvazione dei documenti contabili e di rendicontazione 2025 e introducendo riforme strutturali nella governance dell’ente.

Una gestione sana e responsabile

Nel primo punto all’ordine del giorno della seduta ordinaria, dopo le comunicazioni introduttive della presidenza, i soci hanno esaminato e approvato il bilancio consuntivo 2025. I dati hanno confermato la solidità economico-finanziaria del Centro, che ha chiuso l’esercizio con un avanzo positivo di 26.295,19 euro a fronte di proventi complessivi per oltre 1,45 milioni di euro e oneri per circa 1,41 milioni. Un risultato che racconta di un ente capace di programmare con rigore e di spendere con coerenza: le attività di interesse generale hanno garantito la piena copertura dei costi di funzionamento, con un current ratio di 12,20, quasi quattro volte superiore rispetto allo scorso esercizio, e una liquidità che copre quasi cinque volte i debiti in essere. Significativa anche la crescita delle risorse extra FUN, aumentate del 4,7% rispetto al 2024, a segnalare una capacità sempre più matura di intercettare fonti di finanziamento diversificate. Il bilancio è stato accompagnato dai pareri favorevoli dell’Organo di controllo e del Revisore legale dei conti, che ne hanno attestato la correttezza e la conformità alle disposizioni del Codice del Terzo settore.

Crescita e impatto sul territorio

A seguire, l’assemblea ha dato il via libera anche al bilancio sociale 2025, il documento che traduce in impatto concreto le risorse investite e restituisce la misura del radicamento del CSV nei territori di Padova e Rovigo. I numeri presentati testimoniano una comunità in forte crescita: la base associativa ha raggiunto la quota di 610 organizzazioni socie, con 63 nuove ammissioni nell’anno trascorso. Nel corso del 2025 il CSV ha erogato ben 6.541 servizi a favore di Enti del Terzo Settore di entrambe le province, tra cui 1.889 consulenze di sportello a supporto diretto delle associazioni. In evidenza anche i risultati delle attività di animazione territoriale, su tutte il percorso “Solidaria” che lo scorso anno nei territori di Rubano, Selvazzano Dentro e Adria (ma anche Rovigo e Padova con le due Feste provinciali del volontariato) ha coinvolto oltre 15.000 persone, confermandosi una delle proposte più aggreganti fra le due province.

Un nuovo statuto per una nuova visione

La seconda parte della mattinata è stata dedicata all’assemblea in seduta straordinaria, convocata per deliberare alcune modifiche allo Statuto del Centro. Le variazioni, accolte con buona dose di curiosità, sono state studiate per adeguare le regole interne agli effettivi assetti di funzionamento raggiunti dall’ente in questi anni, ottimizzando le dinamiche di rappresentanza (ad esempio aumentando la durata del mandato del consiglio direttivo da 3 a 4 anni) e aggiornando la declinazione delle finalità civiche e solidaristiche alla luce della realtà interprovinciale oggi pienamente consolidata (viene posto l’accento su trasparenza, sostenibilità e partecipazione, con l’obiettivo di allargare la base associativa e aprire nuove forme di collaborazione a livello regionale).

A chiusura della seduta, accompagnata da una serie di applausi calorosi, la presidente Marinella Mantovani ha commentato, con un filo di commozione nella voce: «L’approvazione del nuovo Statuto rappresenta un momento di maturità fondamentale per il nostro ente. Arriviamo a questo aggiornamento della nostra vision statutaria dopo aver concluso, più che positivamente, il complesso processo di fusione tra Padova e Rovigo, avviato nel 2019 e ratificato nel 2020. Oggi, a cinque anni di distanza, siamo un’unica grande realtà forte e coesa. Queste modifiche ci permetteranno di essere un’organizzazione ancora più efficiente, trasparente e strutturalmente adeguata alla nostra missione: essere sempre di più il motore dell’innovazione sociale e il punto di riferimento quotidiano per migliaia di volontari delle nostre due province».

L’incontro si è chiuso in un clima di grande soddisfazione, nella cornice di una scelta non casuale: Albignasego, sede della mattinata, è uno dei comuni attivamente coinvolti nel percorso di Solidaria 2026, a riprova della volontà del CSV di essere un’organizzazione viva, che non parla solo di territorio ma lo abita davvero, insieme alle persone e alle comunità che lo animano ogni giorno.