“Fondazione Cariparo partner sempre più strategico del Terzo settore”

Commozione, gratitudine e riconoscenza. Sono sentimenti reciproci quelli condivisi da Gilberto Muraro, presidente uscente di Fondazione Cariparo, e Marinella Mantovani, presidente del CSV di Padova e Rovigo, che si sono incontrati assieme al vicepresidente del CSV Stefano Tinazzo e al direttore generale Niccolò Gennaro per ripercorrere i passi percorsi assieme in questi ultimi anni di forte sinergia e stretta collaborazione tra i due enti. Il consiglio direttivo del CSV ha deciso di consegnare al prof. Muraro il premio Gattamelata al merito, un conferimento che è stato ricevuto con grande emozione.

Progetti condivisi

Tra i progetti più significativi realizzati grazie alla sinergia tra la Fondazione Cariparo e il CSV di Padova e Rovigo, spiccano “Padova capitale europea del volontariato“, caratterizzata dai tavoli di lavoro sullo sviluppo sostenibile e dalla creazione di un’infrastruttura di solidarietà che ha coinvolto quasi 2.000 volontari durante la pandemia da Covid-19; il festival “Solidaria”, che si è trasformato da evento culturale a un laboratorio itinerante di animazione e co-programmazione territoriale nelle due province; “Progettare(il)Bene“, un’iniziativa diffusa volta a rafforzare la capacità, il radicamento territoriale e le reti collaborative delle associazioni medio-piccole; infine il bando “Trasporto sociale” 2025 che ha consentito, nella sua seconda edizione, l’acquisto di 20 mezzi attrezzati per il trasporto di persone con ridotta mobilità, potenziando la rete di supporto sul territorio. Riguardo a questa proficua collaborazione, Marinella Mantovani sottolinea che «Fondazione Cariparo ha contribuito fortemente a rendere i nostri territori un esempio di cooperazione e innovazione sociale».

La motivazione per esteso

“Per aver guidato la Fondazione Cariparo con una visione che ha saputo coniugare rigore istituzionale e profonda sensibilità sociale. Nel corso del suo mandato, il Prof. Gilberto Muraro ha trasformato la Fondazione in un partner strategico del Terzo Settore, superando la logica della semplice erogazione per farsi promotore di una vera cultura del dono e della solidarietà. Nel corso della sua presidenza, il legame con il CSV di Padova e Rovigo è diventato un modello di cooperazione virtuosa. Il Prof. Muraro ha saputo riconoscere nel volontariato il cuore pulsante della cittadinanza attiva, sostenendo con convinzione progetti rivolti alle fragilità, al contrasto della povertà educativa, alla coesione territoriale, alla riqualificazione ambientale, alla promozione culturale. Ha testimoniato un impegno che è andato oltre il ruolo ufficiale, toccando i valori più profondi dell’altruismo e della solidarietà. Ha saputo ascoltare le comunità locali con acume e sensibilità, contribuendo a rendere i nostri territori un esempio di cooperazione e innovazione sociale e valorizzando la persona volontaria non solo come una figura operativa, ma un pilastro fondamentale per la costruzione del bene comune”.

Gilberto Muraro

«Ricevo questo riconoscimento con gratitudine e con un sentimento di responsabilità verso il lavoro svolto insieme. In questi anni la collaborazione con il CSV di Padova e Rovigo è stata per la Fondazione un riferimento prezioso: non solo per la qualità dei progetti realizzati, ma per il metodo di ascolto e di costruzione condivisa delle risposte ai bisogni delle comunità. Il Terzo Settore è una componente essenziale del welfare territoriale e il volontariato ne è una delle espressioni più vitali. Se oggi possiamo parlare di interventi più efficaci e capaci di fare rete, è anche grazie a una partnership che ha saputo coniugare visione, competenze e concretezza».

Marinella Mantovani

«Nel corso del suo mandato Muraro ha condotto la Fondazione con rigore istituzionale e profonda sensibilità sociale, trasformandola in un partner strategico del Terzo settore e facendosi promotore di una vera cultura del dono e della solidarietà», riassume la presidente del CSV tenendo in mano la serigrafia dell’artista Michelangelo Zoppini, «il legame con il CSV di Padova e Rovigo è diventato un modello di cooperazione virtuosa, riconoscendo nel volontariato il cuore pulsante della cittadinanza attiva e valorizzando la persona volontaria come pilastro fondamentale per la costruzione del bene comune, contribuendo a rendere i nostri territori un esempio di cooperazione e innovazione sociale».