La città scaligera ha vinto il bando nazionale promosso da CSVnet
Sarà Verona la Capitale italiana del volontariato 2027.
La città ha vinto il bando nazionale promosso da CSVnet (l’associazione dei 49 Centri di servizio per il volontariato italiani) in partenariato con Forum Terzo Settore e Caritas Italiana, in collaborazione con ANCI. Alla selezione hanno partecipato anche Napoli e Perugia.
Il riconoscimento premia un tessuto associativo tra i più vivaci del Paese: a marzo 2026 la provincia di Verona conta circa 500 organizzazioni di volontariato iscritte al RUNTS, quasi 950 associazioni di promozione sociale e oltre 6.200 enti non profit attivi negli ambiti culturale, sociale ed educativo, con 85mila persone impegnate in attività di volontariato.
Al centro del progetto presentato da Verona c’è un’alleanza ampia, che coinvolge non solo il mondo del non profit ma anche scuola, università, imprese, ordini professionali e istituzioni pubbliche, nella convinzione che il volontariato sia una leva di coesione sociale che non può agire da sola.
«Verona capitale italiana del Volontariato è un successo che premia l’intero Veneto», sottolinea la presidente Marinella Mantovani, «questa nomina non celebra solo una città o una provincia, ma un modello di solidarietà e impegno civile che ci vede collaborare ormai da tempo. Un traguardo nazionale che riconosce la grande capacità di visione del presidente Roberto Veronese e di tutto il CSV di Verona. Congratulazioni di cuore».
La Capitale in carica è Modena, il cui CSV ha fatto parte della commissione di valutazione. Verona raccoglierà il testimone nel 2027.
Fonte: CSVnet





























