Fondazione Unipolis mette in campo 450.000 euro per il cambiamento sociale
C’è tempo fino al 9 aprile 2026 per partecipare ad “ACT 2026 – Aspirare. Coinvolgere. Trasformare.”, l’iniziativa nazionale promossa da Fondazione Unipolis, la fondazione d’impresa del Gruppo Unipol. Il bando si rivolge agli Enti del Terzo settore che vogliono dare una risposta concreta alle fragilità crescenti, puntando su progetti capaci di generare un impatto duraturo nelle comunità.
Tre pilastri per la coesione sociale
Il bando prevede tre aree strategiche, particolarmente rilevanti per le sfide che le nostre province di riferimento affrontano quotidianamente:
- Disuguaglianze: per chi opera nel contrasto alla povertà (economica, educativa, culturale e digitale) e per l’inclusione delle fasce più deboli.
- Mobilità: intesa come diritto sociale. Spazio a idee per l’accessibilità ai servizi, la mobilità sostenibile e il superamento delle barriere fisiche e relazionali.
- Welfare: per sostenere nuovi modelli di cura, prossimità e risposte innovative ai bisogni delle persone fragili.
Risorse e finanziamenti: i numeri della sfida
Fondazione Unipolis ha stanziato un plafond complessivo di 450.000 euro. Per le singole proposte, il contributo richiesto deve essere compreso tra un minimo di 75.000 euro e un massimo di 150.000 euro.
Un aspetto fondamentale da tenere a mente per le piccole e medie associazioni è il cofinanziamento: la Fondazione copre fino al 75% dei costi totali. Il restante 25% deve essere garantito dall’ente proponente, ma attenzione: è richiesto che almeno il 5% di questa quota sia in cash (denaro), mentre il resto può essere coperto attraverso la valorizzazione di risorse proprie, ad esempio ore di lavoro del personale o uso di spazi.
Non solo “fare”, ma “cambiare”: l’importanza del Quadro Logico
Ciò che distingue il Bando ACT da altre linee di finanziamento è l’attenzione alla misurazione del cambiamento. Ai candidati è richiesta la compilazione di un Quadro Logico molto dettagliato. Non basta elencare le attività da svolgere e i relativi output, ma occorre essere in grado di spiegare dettagliatamente l’effettivo cambiamento nella vita dei beneficiari (outcome).
Alcuni suggerimenti
Partecipare a un bando nazionale di questo calibro richiede una progettazione solida. Ecco alcuni suggerimenti operativi:
- Fate rete: anche se è possibile partecipare singolarmente, la costruzione di un partenariato territoriale, coinvolgendo altre associazioni, comuni o università, è un valore aggiunto che l’ente finanziatore apprezza.
- Essere innovativi: il bando cerca soluzioni che “trasformino” l’esistente, non la riproposizione di attività ordinarie.
- Attenzione ai tempi: la piattaforma per il caricamento delle domande chiuderà inderogabilmente alle ore 13:00 del 9 aprile 2026.
Come partecipare
Tutta la documentazione ufficiale, il regolamento e i fac-simile della modulistica sono disponibili sul sito della Fondazione all’indirizzo www.fondazioneunipolis.org.
Il CSV di Padova e Rovigo invita le associazioni interessate a consultare i materiali e a valutare questa opportunità come un’occasione non solo di finanziamento, ma di crescita professionale per la propria struttura organizzativa.
Grazie al servizio Sportello Progettare(il)Bene, all’interno dell’area riservata MyCSV, gli uffici del CSV Padova Rovigo sono a disposizione per ulteriori informazioni e supporto nella lettura del bando.




























