Il percorso di sviluppo del volontariato si svolgerà sui territori del Delta del Po e dell’Unione Comuni Pratiarcati

Casalserugo, Albignasego, Maserà di Padova, e poi Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po. Ad accomunare questi Comuni delle province di Padova e Rovigo c’è la nomina a “territori Solidaria 2026”: il passaggio del testimone è avvenuto venerdì sera nell’ambito nella prestigiosa cornice del Teatro dell’Opera della Provvidenza di sant’Antonio. Scelta non casuale: proprio Rubano assieme a Selvazzano Dentro per la provincia di Padova e ad Adria per la provincia di Rovigo sono stati territorio Solidaria 2025, tanto che venerdì sera sul palco c’erano i rappresentanti di – quasi – tutte le 14 amministrazioni uscenti ed entranti. Solidaria è un percorso di animazione territoriale e di sviluppo del volontariato sui territori che dal 2023 si articola in svariati momenti di confronto, formazione, sensibilizzazione al volontariato lungo tutto un anno, per affiancare le amministrazioni in azioni rivolte ad associazioni e cittadinanza con cui avvicinare queste tre entità e aiutarle a interpretare con maggiore efficacia i bisogni strutturali e i cambiamenti epocali della società.

Saranno dunque l’Unione dei Comuni Pratiarcati e i Comuni del Delta del Po a ospitare incontri e formazioni specifiche (83 gli eventi pubblici organizzati nel 2025, di cui 31 incontri formativi),  confronti nelle scuole (17 nel 2025), riunioni e incontri con associazioni e amministrazioni (un’ottantina), nonché le Feste del volontariato di settembre (assieme alle provinciali di Padova e Rovigo).  Delle oltre 15 mila persone incontrate l’anno scorso, quasi 5 mila erano giovani; oltre 600 le associazioni coinvolte.

«Il 5 dicembre è un simbolo e un modo di vivere che fortifica le nostre comunità, rendendole più umane e giuste,» afferma Mantovani con forza. «Il volontariato è la più alta forma di gentilezza praticabile, una qualità rivoluzionaria capace di disarmare. La nostra è la rivoluzione del tono basso, la forza dei gesti semplici come l’ascolto e il donare un sorriso. In un’epoca che idolatra l’aggressività, noi costruiamo ponti. La sfida non è solo attrarre i giovani, ma armarli di un motore etico, dando l’esempio e lasciando in dote il rispetto reciproco e la cura. Come CSV il nostro impegno è essere punto di riferimento per le oltre 650 associazioni affiliate e non, accompagnandole nel nuovo ruolo per la costruzione di comunità accoglienti e inclusive. Dobbiamo ritrovare il senso di far parte di un destino comune. A noi presenti dico: siamo l’espressione più alta della gentilezza e della cittadinanza attiva».