Vote Volunteer Vision è la campagna di CEV per sostenere l’elezione al Parlamento europeo di candidati e candidate che promuovono i valori del volontariato

Negli ultimi anni, il volontariato in Europa ha vissuto un significativo cambiamento, con un miglioramento dei quadri giuridici e una maggiore accettazione culturale. L’Agenda politica per il volontariato in Europa (PAVE) del 2011 ha avviato questo percorso, seguita nel 2021 dal Progetto per il volontariato europeo 2030 (BEV2030) del Centro per il volontariato europeo (CEV). BEV2030 si basa su priorità politiche come il riconoscimento, il valore reale, il quadro normativo, le risorse e il coinvolgimento dei rifugiati, oltre a integrare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).

BEV2030 propone misure per massimizzare il potenziale del volontariato entro il 2030, puntando a riconoscere e valorizzare l’energia e l’impegno dei volontari per promuovere salute, benessere e solidarietà in Europa, fornendo una guida per una società più inclusiva e solidale.

Sabato 8 e domenica 9 giugno 2024 si terranno in Italia le elezioni europee: l’occasione per eleggere coloro che porteranno in Parlamento europeo i valori del volontariato e della solidarietà.

CEV ha elaborato un documento per promuovere la partecipazione al voto dei cittadini e delle cittadine europee e il supporto delle candidate e dei candidati che pongono le tematiche del volontariato come prioritarie nei loro programmi elettorali. Questi alcuni punti chiave individuati da CEV come prioritari:

Valido contributo

Il volontariato in Europa affronta diverse sfide, ma anche numerose opportunità per essere meglio compreso e valorizzato dalla società. Uno sforzo congiunto è necessario per mettere in luce il contributo dei volontari attraverso i media e promuovere il riconoscimento pubblico tramite premi, settimane dedicate al volontariato e festival.

È cruciale riflettere sull’importanza dei volontari per la qualità della vita e il benessere. Il loro ruolo nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) deve essere debitamente riconosciuto nelle revisioni nazionali volontarie. Inoltre, le organizzazioni della società civile dovrebbero essere luoghi di apprendimento strutturato, con dirigenti formati e sostenuti per guidare i tirocinanti.

Le competenze acquisite attraverso il volontariato devono essere valide e riconosciute. Datori di lavoro e istituti educativi devono comprendere e valorizzare tali competenze nei processi di reclutamento e sviluppo delle risorse umane. È importante sviluppare e condividere strumenti comuni a livello europeo per convalidare le competenze acquisite attraverso il volontariato.

È essenziale collaborare per raccogliere dati affidabili sul volontariato in Europa, inclusi dati sul contributo dei volontari agli SDG. La misurazione del valore del volontariato dovrebbe superare il mero valore economico, comprendendo anche il contributo al benessere personale e alla coesione sociale. Le linee guida dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sono fondamentali in questo processo e devono essere aggiornate per riflettere le attuali esigenze di raccolta dati.

Le organizzazioni di volontariato dovrebbero collaborare con agenzie statistiche e istituti di ricerca per quantificare e registrare il contributo del volontariato al capitale sociale e umano. È importante condividere i dati rilevanti sul volontariato nel portale informativo del programma sui Volontari delle Nazioni Unite (UNV) per acquisire una visione globale e comparativa del volontariato.

Importanza dell’empowerment

Nella promozione di un volontariato abilitante, inclusivo e sostenibile, diversi aspetti devono essere considerati attentamente.

Innanzitutto, è fondamentale introdurre l’educazione civica e l’apprendimento dei servizi all’interno dei sistemi di istruzione formale, al fine di sensibilizzare non solo i bambini e i giovani, ma anche le loro famiglie e amici, sull’importanza del volontariato e della partecipazione civica. È altresì essenziale proteggere la natura del volontariato come un atto di libero arbitrio, separato dalle parti obbligatorie o opzionali dell’istruzione formale, e sottolineare la diversità delle opportunità di volontariato disponibili in una vasta gamma di campi e aree di interesse e necessità.

Inoltre, occorre affrontare le sfide legate all’inclusione nel volontariato. Ciò implica investimenti nella ricerca e nella raccolta di dati per identificare e comprendere le disparità e la mancanza di inclusività, causate da quadri giuridici restrittivi, pregiudizi o altre fonti di disuguaglianza. Tali dati devono servire da base per sostenere attività e politiche di mitigazione, in collaborazione con partner della società civile. È fondamentale anche il coinvolgimento dei responsabili politici, che devono collaborare con organizzazioni e iniziative guidate dai volontari per promuovere la diversità, rimuovere barriere e sviluppare sistemi di supporto.

Infine, la stabilità e la sostenibilità del volontariato richiedono un sostegno adeguato e incentivi per garantire che le organizzazioni possano fornire risposte flessibili e innovative alle esigenze della comunità, crescendo in modo sostenibile nel tempo. Strategie di sviluppo trasversali e la creazione di reti e cooperazioni tra organizzazioni, autorità e settori pubblici sono essenziali per aumentare il potenziale e la probabilità di collaborazione durante i periodi di crisi. Inoltre, il sostegno mirato alle iniziative guidate dai volontari è cruciale per consentire loro di continuare a rispondere alle esigenze della società durante e dopo situazioni di emergenza. Infine, è importante garantire che le organizzazioni infrastrutturali del volontariato ricevano il supporto necessario per assicurare la loro sostenibilità e il riconoscimento del loro ruolo cruciale nella società.

Risorse sociali

L’investimento per l’impatto sociale è cruciale per promuovere lo sviluppo delle comunità e il benessere sociale. Per garantire che le risorse siano distribuite in modo equo ed efficace, è necessario un approccio flessibile che risponda alle esigenze delle organizzazioni di volontariato. I finanziamenti pubblici dovrebbero essere accessibili a tutte le organizzazioni che rispettano i valori europei, con un’attenzione particolare all’incremento dei finanziamenti per le organizzazioni infrastrutturali. Inoltre, è essenziale sviluppare forme di sostegno che riconoscano e premiano l’impatto positivo che le associazioni hanno sulla comunità, anche attraverso il “pagamento per risultati”.

La resilienza comunitaria è fondamentale per affrontare le sfide emergenti e le crisi. Il volontariato dovrebbe essere parte integrante della pianificazione comunitaria, con strutture di coordinamento pronte a sostenere le risposte di volontariato durante le crisi. È importante investire nella formazione dei manager e dei tutor volontari per garantire la sicurezza e il benessere dei volontari, così come nella creazione di reti di sostegno durante e dopo le crisi.

La sicurezza fisica, mentale e sociale dei volontari è una priorità. È necessario fornire una formazione adeguata ai manager volontari e garantire l’assicurazione contro gli infortuni e la responsabilità civile. Inoltre, i sistemi di corrispondenza online possono offrire opportunità di coinvolgimento, ma devono essere gestiti con cura per garantire la sicurezza e la qualità delle esperienze di volontariato.

Infine, a livello europeo, è fondamentale coordinare le politiche di volontariato e garantire un solido sostegno all’infrastruttura volontaria. Questo dovrebbe includere il riconoscimento delle specificità e delle esigenze del settore del volontariato nella fase di ripresa dopo il COVID-19. Collaborazione e dialogo tra i vari settori sono cruciali per promuovere un volontariato attivo e sostenibile a livello europeo.

Intergruppo

Il Parlamento europeo sta considerando l’istituzione di un intergruppo dedicato al volontariato e all’impegno civico. Questa iniziativa è vista come fondamentale per mantenere un impegno continuo verso lo sviluppo di politiche in quest’ambito. L’intergruppo fornirebbe una piattaforma trasversale e strutturata per sostenere finanziariamente le attività necessarie per un dialogo civile efficace. La sua creazione è vista come essenziale per garantire il successo del Corpo europeo di solidarietà e per sviluppare una strategia europea completa sull’impegno civico e il volontariato.

Impegno complessivo

L’impegno democratico nell’ambito del volontariato è fondamentale per garantire una partecipazione equa e inclusiva della società civile. In conformità con l’articolo 11 del Trattato di Lisbona, viene attuato un dialogo strutturato con la società civile europea, coinvolgendo esperti di volontariato per discutere regolarmente con i responsabili politici su questioni rilevanti. Si assicura che le organizzazioni di volontariato siano pienamente coinvolte nella progettazione e nell’attuazione delle politiche di coesione sociale, garantendo nel contempo la protezione dei principi fondamentali del volontariato e la dignità di volontari e beneficiari.

La trasparenza e la democraticità dei finanziamenti statali sono promosse attraverso una varietà di opzioni di finanziamento e procedure semplificate per facilitare la partecipazione delle organizzazioni di volontariato. Si favorisce una rete collaborativa tra enti pubblici, privati e del terzo settore per promuovere la co-creazione di soluzioni e lo sviluppo della comunità locale, riconoscendo il valore aggiunto di ciascun settore. Inoltre, si promuove la cooperazione transnazionale e la solidarietà, riconoscendo il ruolo cruciale dei volontari nel raggiungimento degli obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile e facilitando lo scambio di esperienze e pratiche tra le organizzazioni di volontariato europee. Infine, si incoraggiano le autorità statistiche a includere il contributo del volontariato nelle Revisioni Nazionali Volontarie per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, rendendo visibile l’impatto delle attività volontarie sull’Agenda 2030.

Nuovi volontari e metodi

Il volontariato non formale è riconosciuto come un’importante risorsa per rafforzare le reti di auto aiuto e solidarietà, specialmente per le comunità isolate e vulnerabili. Tuttavia, si comprende che l’aumento di tale impegno spontaneo richiede anche norme fondamentali di condotta per prevenire comportamenti dannosi. Le parti interessate si impegnano a trovare modelli efficaci per integrare l’impegno informale con forme più strutturate di volontariato, evitando sovrapposizioni e duplicazioni di sforzi. Inoltre, viene garantito un sostegno pubblico adeguato alle organizzazioni di volontariato per guidare queste nuove forme di volontariato.

La digitalizzazione offre nuove opportunità per il volontariato, consentendo alle organizzazioni di identificare le esigenze e fornire accesso online, nonché sviluppare competenze digitali tra i volontari. È essenziale mantenere un equilibrio tra il supporto offline e online per garantire che tutte le organizzazioni possano beneficiare delle risorse necessarie. La qualità del volontariato è garantita attraverso l’applicazione di principi e linee guida specifiche, assicurando che ogni volontario abbia accesso a informazioni e supporto adeguati.

Le organizzazioni di volontariato devono adattarsi alle mutevoli condizioni lavorative e offrire opportunità di volontariato flessibili e inclusive. Inoltre, si esplorano nuove idee per consentire ai cittadini di avere più tempo libero per contribuire al bene comune, compreso il volontariato.

Nel contesto delle politiche sociali e sanitarie, si studia l’inclusione del volontariato nei programmi di prescrizione sociale, mantenendo sempre la libertà di scelta. Riguardo al “volonturismo”, si monitora e regolamenta il settore per garantire esperienze di volontariato di qualità, sensibilizzando l’opinione pubblica sui suoi impatti e indicatori di qualità.

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