Tre sezioni, domande entro le ore 12 del 15 settembre
l Ministero della cultura ha pubblicato il bando 2026 del “Premio Olivetti per l’accessibilità culturale”, un’opportunità concreta per enti del Terzo Settore, associazioni culturali, fondazioni e altri soggetti che lavorano per rendere la cultura davvero accessibile a tutti.
Il Premio si ispira al pensiero di Adriano Olivetti, che vedeva nella cultura un fattore essenziale di dignità, coesione sociale e sviluppo dei territori. L’obiettivo è sostenere progetti che contrastino la cosiddetta “siccità culturale” — la carenza strutturale di opportunità di accesso e partecipazione — e che promuovano inclusione, rigenerazione delle periferie e coinvolgimento attivo delle comunità.
Quattro sezioni di partecipazione
Il bando si articola in tre sezioni con dotazione finanziaria (fino a 300.000 euro ciascuna, per un totale di 900.000 euro) e una riservata agli istituti del MiC:
- Musei, patrimonio culturale e territorio per chi lavora con musei, biblioteche, archivi e luoghi della cultura come presidi civili ed educativi;
- Attività culturali per festival, rassegne cinematografiche e teatrali, programmi di promozione della lettura e spettacolo dal vivo accessibili e inclusivi;
- Welfare aziendale e rigenerazione culturale riservata alle imprese che investono nel benessere culturale dei propri lavoratori e delle comunità.
Gli ETS, le fondazioni e le associazioni culturali possono candidarsi alle sezioni a) e b).
Come candidarsi e scadenza
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il Portale Servizi del Ministero della cultura (servizi.cultura.gov.it), dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 fino alle ore 12:00 del 15 settembre 2026. È richiesta la registrazione con SPID o CIE del legale rappresentante.
Informazioni e adesione
Per il testo integrale del bando, i dettagli sui documenti richiesti e le FAQ ufficiali, si rimanda alla sezione dedicata sul sito istituzionale del Ministero della cultura. Per chiarimenti è possibile scrivere a: ic-vepp.premioolivetti@cultura.gov.it (fino a 5 giorni lavorativi prima della scadenza).






























