L’Unione dei Comuni Pratiarcati segna una tappa fondamentale per il progetto Solidaria 2026. Dopo il bilancio positivo del primo semestre della scuola Tavazza, che ha portato moduli formativi nei tre territori padovani, il percorso di sviluppo, animazione e valorizzazione del volontariato locale celebra un momento simbolico di rilievo: l’esposizione degli striscioni ufficiali dell’edizione 2026 a Casalserugo, Maserà di Padova e Albignasego. Questo gesto visibile rimarca il patto territoriale stretto tra il CSV di Padova e Rovigo, le associazioni e le istituzioni locali per qualificare e accompagnare il Terzo settore.
La voce delle istituzioni: fare rete per far crescere la solidarietà
«Tutti dovremmo avere a cuore la solidarietà, sentendola come un dovere costituzionale», sottolinea il vicepresidente del CSV di Padova e Rovigo, Stefano Tinazzo, «attraverso Solidaria cerchiamo di innestare, soprattutto nei giovani, la consapevolezza del bene verso gli altri, crescendo in umanità, solidarietà e formazione».
Una visione strategica condivisa pienamente dai rappresentanti delle amministrazioni locali. Matteo Cecchinato, sindaco di Casalserugo e presidente dell’Unione dei Comuni Pratiarcati, dichiara: «Solidaria rappresenta una grande opportunità di formare associazioni e aiutare i volontari a restare sempre più aggiornati sulle nuove normative e sugli strumenti utili a operare al meglio. Siamo orgogliosi che l’Unione abbia aderito compatta a questo progetto: puntiamo molto sul volontariato, che è il vero motore della nostra comunità».
Il dialogo tra Comuni e Terzo settore per mappare i nuovi bisogni
La centralità della rete territoriale viene evidenziata anche da Francesca Greggio, assessora alle Politiche giovanili del Comune di Maserà di Padova, che definisce l’iniziativa «un’opportunità strategica capace di favorire il dialogo tra Comuni e Terzo settore, aiutando a individuare i bisogni emergenti e a sviluppare progetti condivisi».
Sulla stessa lunghezza d’onda la neo eletta sindaca di Albignasego, Valentina Luise: «Fare rete tra le nostre realtà territoriali significa arricchire l’offerta sociale ed educativa che da tempo caratterizza il nostro Comune. Peraltro con il progetto “Solidaria Young”, partito in questi giorni, vogliamo educare i ragazzi all’aiuto e alla partecipazione, rendendo il volontariato un’esperienza preziosa e condivisa».
«Il grande tema resta il coinvolgimento di ragazzi e ragazze», conclude Tinazzo, «con l’Unione abbiamo avviato un processo di partecipazione attiva per avvicinarli, insieme ad associazioni che stanno imparando ad aprirsi in modo diverso al territorio».




























