Due minuti possono fare la differenza per convive con il dolore

Una studentessa laureanda di nome Sabrina Piai ha scelto di dedicare la sua tesi a chi spesso si sente invisibile: le persone con fibromialgia. Il suo progetto di ricerca, seguito da un team di docenti universitari, punta a sviluppare un ausilio ergonomico per semplificare un gesto quotidiano apparentemente banale: l’uso del phon. Un oggetto che per chi soffre di fibromialgia, dolori cervicali o limitazioni motorie agli arti superiori può diventare una vera e propria sfida.

Per costruire uno strumento davvero utile, Piai ha bisogno di ascoltare le persone che vivono questa realtà. Ha quindi predisposto un questionario anonimo, rapido – bastano circa due minuti – e nel pieno rispetto della privacy: nessun dato personale identificativo viene raccolto e le informazioni saranno utilizzate esclusivamente a fini statistici e di ricerca.

Il CSV di Padova e Rovigo ha accolto volentieri la richiesta di diffusione, convinto che il volontariato e il Terzo Settore abbiano un ruolo concreto anche nel sostenere iniziative di ricerca orientate al benessere delle persone più fragili.

 

Per informazioni

Se conosci qualcuno che potrebbe essere interessato, o se fai parte di un’associazione che si occupa di fibromialgia, disabilità o salute, condividi pure questo articolo. Ogni risposta in più è un passo in avanti verso un ausilio più efficace e più vicino ai bisogni reali di chi ne ha bisogno. Per informazioni sul progetto è possibile contattare direttamente Sabrina Piai tramite il modulo di contatto presente all’interno del questionario.