«Crediamo in una sinergia sempre più stretta tra servizio sanitario pubblico e Terzo settore»

Rafforzare la sinergia istituzionale per rendere il sistema sanitario locale sempre più accessibile e vicino ai bisogni dei cittadini: con questo obiettivo il CSV di Padova e Rovigo ha preso parte al primo incontro del tavolo di confronto periodico promosso dalla direzione generale dell’Ulss 6 Euganea, guidata dalla dott.ssa Patrizia Benini. Un appuntamento che il Centro di Servizio per il Volontariato ha accolto con convinzione, riconoscendo un passaggio fondamentale per consolidare l’alleanza tra sanità pubblica e Terzo settore.

All’incontro, che ha visto la partecipazione dei vertici aziendali dell’Ulss – oltre alla dott.ssa Benini, il direttore della funzione territoriale Matteo Ciuffreda, la referente dell’Urp Erika Pesce e la responsabile dei servizi amministrativi distrettuali Michela Tregnaghi – il CSV era rappresentato dal vicepresidente Stefano Tinazzo, accanto ai delegati di numerose altre realtà del territorio: Rete Utenti per Caso, Associazione Alzheimer, Vivamente ODV, AVO Padova, Tribunale per i Diritti del Malato, CEAV Padova, Telefono Amico, Altre Parole, Fiori di Cactus, Comitato a difesa della sanità pubblica e COVESAP.

Una sinergia da rafforzare, anche con la formazione

Per il CSV la partecipazione al tavolo non è un fatto episodico, ma la conferma di una convinzione di fondo: il rapporto tra questi due settori deve diventare più strutturato. «Abbiamo fatto un passo in avanti fondamentale per il rafforzamento dell’alleanza territoriale tra sanità pubblica e Terzo settore», sottolinea Tinazzo. «Le associazioni sono da sempre sentinella e polso delle nostre comunità: collaborare in modo sistematico significa intercettare tempestivamente i bisogni dei cittadini, co-progettare risposte efficaci e accompagnare la popolazione, soprattutto quella più fragile, nella fruizione dei servizi territoriali e digitali. Ascolto e accompagnamento garantiranno l’erogazione di una salute inclusiva e realmente vicina alle persone».

Durante l’incontro, la direzione dell’Ulss ha illustrato le principali novità organizzative in corso: l’attivazione del numero unico 116-117 per le cure mediche non urgenti, il potenziamento del fascicolo sanitario elettronico e lo sviluppo delle Case di comunità come nuovi punti di riferimento per l’assistenza sociosanitaria di prossimità, oltre alle sfide aperte sul reclutamento del personale sanitario e sulla gestione delle richieste di prestazione. Il CSV ha proposto contestualmente l’organizzazione di percorsi formativi appositi rivolti alle associazioni, pensati per rafforzare le competenze dei volontari nell’accompagnare la cittadinanza – in particolare le persone più fragili – nella conoscenza e nell’utilizzo dei servizi sanitari territoriali. «Come CSV crediamo fortemente in questa sinergia», aggiunge la presidente Marinella Mantovani, «perché il volontariato può svolgere un prezioso ruolo di raccordo e interscambio, soprattutto a favore delle situazioni di maggiore fragilità. Anche in questo caso, siamo a disposizione per rendere il volontariato ancora più competente e formato. L’auspicio è che questo tavolo sia davvero permanente, così da essere uno spazio generativo stabile e costruttivo». L’obiettivo è consolidare le sinergie operative e affrontare con tempestività le sfide del sistema sanitario territoriale.