Domenica 19 luglio la cerimonia conclusiva del percorso di volontariato giovanile che ha preceduto il Mase Sound Festival

Si è conclusa domenica sera, tra ringraziamenti, buoni merito e musica, la prima edizione di Solidaria Young Pratiarcati, il percorso di promozione della cittadinanza attiva tra i giovani promosso dal CSV di Padova e Rovigo insieme alle amministrazioni dei tre Comuni dell’Unione, Albignasego, Casalserugo e Maserà di Padova.

Un bilancio di oltre sessanta protagonisti

Per tre settimane, una sessantina di ragazzi e ragazze tra i 13 e i 17 anni hanno incontrato, divisi in gruppi distinti a Casalserugo, Albignasego, Maserà e Padova, 12 associazioni locali attive nel volontariato operativo: dal comitato di Croce Rossa intercomunale di Maserà ai gruppi di Protezione civile locali, passando per il Rescue Drones Network veneto, le unità cinofile da soccorso dell’associazione “In Bloom”, la pro loco di Casalserugo e l’Associazione nazionale carabinieri. Un percorso che ha intrecciato droni e tecniche di prevenzione idraulica, primo soccorso e cura del bene comune, restituendo ai giovani partecipanti una panoramica concreta di cosa significhi, ogni giorno, prendersi cura del proprio territorio.

La festa finale, tra riconoscimenti e musica

Domenica 19 luglio dalle ore 18:30, piazza del Donatore a Maserà di Padova si è animata per la cerimonia di chiusura, andata in scena come prologo del Mase Sound Festival. La serata si è aperta proprio all’insegna dei protagonisti dell’iniziativa, con i ringraziamenti ufficiali, la restituzione dei risultati raggiunti nel corso del progetto e la consegna di attestati e buoni merito. Poco prima, i giovani sono stati protagonisti di una simulazione dimostrativa realizzata insieme ai volontari di Croce rossa, Protezione civile e Anc: mentre un manipolo di ragazzi ha indossato la pettorina della Anc per creare un cordone di sicurezza, ragazzi e ragazze hanno mostrato come fare una diga di sacchi di sabbia; con la complicità della Cri, una ragazza ha finto di farsi male a un braccio ed è stata soccorsa dai volontari, veri e aspiranti. Un racconto corale di quel che è stato provato sulla pelle e sul campo nei giorni di prova del volontariato operativo, che ha entusiasmato le famiglie presenti, tutte con lo smartphone in modalità “condivisione”. La festa è poi proseguita con musica, gastronomia e intrattenimento fino a tarda notte.

Il plauso delle istituzioni

«Solidaria Young è stata un’opportunità preziosa, perché ha permesso ai nostri ragazzi di vivere il mondo del volontariato da vicino, di incontrare realtà fondamentali per la nostra comunità, di appassionarsi e scoprire quanto sia importante dedicare tempo ed energie agli altri» ha sottolineato dal palco Mabel Bilato, assessora alle Politiche giovanili di Albignasego, «ci auguriamo che questa esperienza lasci nuovi stimoli e la voglia di continuare questo percorso anche in futuro». «Progetti come questo contraddicono la narrazione ingenerosa dei ragazzi di oggi», evidenzia l’ex sindaco, oggi assessore al Bilancio della Regione Veneto Filippo Giacinti, «il lavoro che dobbiamo fare è ribaltarla, dimostrando cosa sono in grado di fare». Assente giustificata la sindaca di Albignasego Valentina Luise, che ha voluto però condividere «il nostro ringraziamento a tutte le associazioni, i volontari e gli operatori che, con tempo, disponibilità e passione hanno accompagnato i nostri ragazzi in questa esperienza. Questo è un progetto che fa bene ai giovani ma anche a tutta la comunità, perché rafforza il senso di partecipazione e il legame tra le persone». «Il volontariato di oggi è altamente professionalizzato», ha ricordato il sindaco di Maserà Gabriele Volponi, «non possiamo che farci affidamento per il supporto alle azioni che le nostre amministrazioni mettono in campo ogni giorno per supportare le nostre comunità». «Vedere l’entusiasmo, la serietà e la straordinaria energia con cui i nostri ragazzi hanno vissuto l’esperienza di Solidaria Young è la conferma più bella che il futuro di Maserà è in ottime mani», ha aggiunto Francesca Greggio, assessora alle Politiche giovanili, «per fare la differenza e proteggere la propria comunità non serve essere adulti: servono cuore, responsabilità e la voglia di esserci».

La voce dei partecipanti

«Questi ragazzi si sono adoperati in tutto e per tutto, erano affascinati dalla storia del volontariato e della nostra associazione, si sono dimostrati curiosi e sensibili», ha raccontato Renzo Cattelan, vicepresidente della sezione Anc locale,  «ho spiegato loro che devono essere attenti ai bisogni della popolazione e questo lo hanno pienamente dimostrato con la loro partecipazione attiva: è stato un progetto veramente toccante». «Mi sento più consapevole e più sensibile», ha condiviso Matilde Stivanello, giovane partecipante di Maserà: «tra tutte le testimonianze mi ha colpito di più quella della protezione civile, che in ogni emergenza mette da parte volontariamente casa sua per andare ad aiutare gli altri. Sentirsi così utili mi ha invogliata».

«Solidaria Young ha confermato il proprio obiettivo», conclude Marinella Mantovani, presidente del CSV di Padova e Rovigo, «avvicinare le nuove generazioni al mondo del volontariato non attraverso lezioni frontali, ma con l’esperienza diretta in contesti inediti, entrando a stretto contatto con chi, ogni giorno, si prende cura, silenziosamente, delle nostre comunità».

Si chiude così la prima edizione di un progetto che ha saputo unire istituzioni, associazioni e nuove generazioni in un percorso condiviso di cittadinanza attiva che, già qualcuno l’ha promesso, verrà migliorato per essere replicato anche il prossimo anno.